Antincendio
 
RIVELATORI LINEARI
I rivelatori lineari, sono stati recentemente regolamentati con la norma EN 54-12 e nella ultima edizione delle norme UNI 9795 (Aprile 2005).
Questo rivelatore trova il suo maggior utilizzo in ambienti industriali, commerciali e su edifici di particolare pregio architettonico come Chiese, Musei ecc.
Il rivelatore è costituito da due elementi, posti uno di fronte all'altro ad una distanza che, in funzione del modello, può variare da 5 a 200 metri, con una larghezza massima di copertura di 15 mt. ma che non può superare i 1.600 metri quadri di superfice protetta, definiti dalle norme.
Un segnale infrarosso, generato dal trasmettitore, arriva al ricevitore in modo diretto oppure riflesso da una unità di riflettente.
Questo segnale, in caso di presenza di fenomeni che si manifestano con un principio di incendio, subisce durante il suo percorso, delle attenuazioni e/o delle modulazioni che opportunamente elaborate dai circuiti interni danno il segnale di allarme alla centrale. Una particolare versione di questo rivelatore riesce a rilevare anche la sola presenza di fiamma libera, senza sviluppo di fumo. Oltre che per le sue particolari caratteristiche di rilevazione, è un rivelatore che permette di proteggere grandi superfici con minima stesura di reti di collegamento rispetto ai rivelatori puntiformi, ed una conseguente economicità sia nelle installazioni, che nelle manutenzioni periodiche.

 
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